Oggi sono maestra, educatrice, formatrice e mamma di tre figli. Ma prima ancora, sono una persona in cammino che crede fermamente in ciò che sosteneva Carl Rogers: “L'unico uomo che possa considerarsi educato è colui che ha imparato a imparare; […] ; che sa che nessuna conoscenza è certa e che solo il processo di ricerca della conoscenza costituisce una base di certezza.” Sono parole che porto nel cuore e nella mente: accompagnando persone piccole, quando scelgo di prediligere lo sviluppo di competenze metacognitive ed emozionali ed in ogni azione pedagogica, con grandi e piccini, perché credo che questa professione passi da un lavoro costante su di sé. Solo attraverso questa auto-educazione possiamo creare lo spazio necessario per sostenere l’autodeterminazione di persone piccole e grandi, lasciandole libere, e divenendo libere, di essere protagoniste della propria storia.
Nel 2018, dopo esperienze in vari contesti di ambito pedagogico, quel filo colorato che cuce insieme le mie diverse anime ha dato vita, insieme ad altri cuori, a Malacatù Ambiente Educativo: un progetto di istruzione alternativa, democratico e in natura, un luogo in cui lo sguardo sistemico e l’educazione consapevole abbracciano bambini e famiglie. In Malacatù il mio impegno si fa concreto: mi occupo di progettazione pedagogica e didattica per la fascia primaria, mi dedico alla formazione degli adulti e curo l’anima comunicativa e gestionale del progetto fin dalla sua nascita.
La mia formazione è un intreccio di sguardi: dalla Laurea in Comunicazione Interculturale alla Formazione Primaria, passando per la Pedagogia Sistemica, l’approccio Montessori, la Pedagogia Viva, il Teatro e la Comunicazione Nonviolenta. In un’altra vita mi sono dedicata a lungo alla neurodivergenza e all’autismo, lavorando in ambito riabilitativo e psico educativo ed occupandomi di formazione, coordinamento équipe e parent training.
Cerco di portare ed integrare in ogni mio gesto pedagogico i linguaggi artistici - dal teatro al canto comico, alla narrazione - che vivo come nutrimento personale e come ponti per attivare partecipazione laddove le parole non bastano. Giro il Piemonte portando valigie piene di storie e laboratori di educazione linguistica e scrittura creativa, perché amo le parole e le storie in ogni forma: ci parlano della nostra interiorità e ci accompagnano a vedere l’alterità.
Oggi continuo a camminare, spesso sulle strade meno battute, certa che il lavoro con i piccoli nutra quello con gli adulti, e viceversa. Sono qui per sognare e realizzare insieme alle persone che ho intorno nel mio cammino, con lo sguardo acceso e meravigliato, rivolto alla relazione ed ai legami, che hanno la forza di generare trasformazione.