Competenze disciplinari, autonomia, creatività, cittadinanza attiva e crescita personale si intrecciano ogni giorno in un ambiente vivo e coinvolgente.
Tra gli 11 e i 14 anni, nella fase di passaggio alla preadolescenza, i ragazzi e le ragazze vivono profondi cambiamenti cognitivi, emotivi e identitari. I loro bisogni evolutivi riguardano costruzione dell’identità, autonomia crescente, riconoscimento e appartenenza al gruppo dei pari, regolazione emotiva, senso di competenza e significato. Dal punto di vista neuroscientifico, il cervello è in piena riorganizzazione: per questo è fondamentale un ambiente che offra una guida adulta autorevole ma non autoritaria, spazi di confronto e responsabilità reale. Rispettiamo questi bisogni proponendo una didattica attiva e cooperativa, assemblee e cerchi di riflessione, dibattito, confronto; proponendo dei compiti autentici, progetti interdisciplinari, educazione socio-emotiva individuale e di gruppo e le esperienze di cittadinanza attiva che collegano apprendimento e realtà. Quando i ragazzi sono coinvolti attivamente, ascoltati e messi nelle condizioni di sperimentare autonomia con responsabilità, l’apprendimento diventa più profondo, motivante e duraturo.
Per articolarci al meglio con il sistema scolastico statale e promuovere la vita autonoma nella società, gli obiettivi del nostro progetto educativo seguono le indicazioni nazionali per la scuola secondaria di primo grado. Sosteniamo annualmente l'accertamento delle competenze in centri di riferimento. Allo stesso tempo rispettiamo i bisogni autentici dei bambini e bambine che raccogliamo nelle aree del nostro percorso educativo
Autonomia e responsabilità sono competenze che possono essere apprese ed allenate, a Malacatù questo avviene tramite:
Tempi flessibili, sfide e proposte coinvolgenti, lavoro personalizzato, mindset di crescita. Allenamento alla scelta, all'errore, alla perseveranza, all'impegno. Concentrazione, autonomia, autoregolazione, organizzazione e programmazione.
Si lavora negli ambienti in base agli obiettivi personali stabiliti nei colloqui con il tutor. La concentrazione e il silenzio sono fondamentali per creare la magia di questo lavoro.
Gli studenti creano il proprio archivio personale con i quaderni e lavori di ogni unità didattica, le proposte, le ricerche, i progetti scelti individualmente.
Ogni studente crea un archivio di autovalutazione con diversi strumenti (obiettivi trimestrali personalizzati, schede di autovalutazione individuale e di gruppo per unità didattica, agenda personale settimanale). Osservano e riflettono sulle proprie capacità, competenze, punti forti e deboli. Rielaborano pensieri su come ogni argomento li abbia attraversati.
Elaborazione di obiettivi personalizzati, in linea con le competenze del secondo ciclo d'istruzione, le aree del percorso educativo di Malacatù e i talenti e propositi personali.
Nelle medie inizia l'adolescenza, è una fase meravigliosa e importante della vita! Conoscere se stessi assume una profonda importanza, anche creare e capire le relazioni con i compagni e altri adolescenti. Ci diamo del tempo per prenderci cura dei cambiamenti di questo periodo nel tuo corpo, mente e relazioni; a Malacatù questo è tanto importante quanto la matematica.
Ogni settimana due cerchi e laboratori dove affrontiamo l'educazione emozionale (consapevolezza, autoregolazione, autonomia emotiva, competenze per la vita e il benessere, competenze sociali) e temi come la famiglia, le relazioni, i compagni, la sessualità, il pensiero critico, la società e il mondo contemporaneo, le emozioni travolgenti, chi sei tu, come usare bene la tecnologia...
Altri cerchi possono essere dedicati a temi urgenti per il gruppo.
Lo facciamo con giochi teatrali, movimento creativo, dinamiche e giochi simbolici, ascolto empatico, letture, storie, dibattiti.
Tutte le mattine in ambiente medie c'è una accoglienza rilassata per aiutare alla centratura. Le ragazze e i ragazzi possono chiacchierare, salutarsi, fare una tisana, un po' di yoga e guardare, creare o revisionare l'agenda della settimana. In giornata, esercizi di respirazione consapevole, pause attive in natura, tecniche di rilassamento e di ancoraggio.
Per articolare al meglio la nostra proposta educativa con il contesto socioeducativo italiano, le competenze disciplinari sono tratte dalle indicazioni ministeriali per la scuola secondaria di primo grado ed è a nostra cura spiegare a ragazze e ragazzi come si articolano con le aree del percorso educativo di Malacatù. Storia, lingua, matematica, scienze... Si studiano attraverso lezioni guidate dai professori, gruppi studio e settimane immersive dedicate ad argomenti interessanti, in cui gli studenti partecipano attivamente e si esprimono usando vari linguaggi (scrittura, lettura, logica, parola, arte, lavoro manuale).
Matematica, scrittura, grammatica, letteratura, inglese, spagnolo, francese. Usiamo metodologie partecipative, alcuni libri di testo, tanta letteratura per ragazzi, materiali interattivi, lavoro in piccoli gruppi, a coppie, individuale.
Di carattere più interdisciplinare ed esperienziale e dedicati ad un argomento che si sviluppa per vari incontri, focalizzato principalmente su storia, geografia e scienze.
Nell'epoca si affronta un unico tema durante l'intera settimana, in modo immersivo, interdisciplinare e coinvolgente e tutte le altre attività della settimana spariscono.
L'epoca viene documentata con podcast, storytelling, video o audio interviste, giornalino, fotolibri, viaggi nel tempo, quaderni, mappe, presentazioni...
Durante l'epoca si esce spesso dalle porte di Malacatù: gite, esperienze in natura, arte, musei, città.
Ad esempio: Il Bosco, Città nella Storia, Moby Dick e tante altre.
È importante conoscere la realtà che ci circonda e allenarci ad essere attori che collaborano alla creazione di un mondo più giusto e solidale. Chiamiamo le attività che facciamo a tale scopo pratiche di cittadinanza attiva.
Assemblea come strumento di partecipazione e decisione. Regole concrete e condivise. Esploriamo metodologie per vivere in gruppo e le pratichiamo. Coltiviamo il pensiero critico, l'ascolto, la tolleranza, la flessibilità nella pratica quotidiana.
Usciamo sul territorio per partecipare o proporre attività insieme ad altri adolescenti, adulti, associazioni con un obiettivo di prosocialità. Creiamo o partecipiamo a progetti che generano un impatto reale sulla società, collegando l'apprendimento alle sfide del mondo attuale e futuro. Promuoviamo progetti di aprendimento e servizio. Un'infinità di esperienze in contesti diversi per dare il benvenuto progressivo alla vita adulta.


Istruzione 3/13. Educazione Viva e Rispettosa | ✨ Venerdì 19 settembre è iniziata l’avventura di “Conect-ados”, un percorso di cittadinanza attiva, uso consapevole e significativo del... | Instagram
14 likes, 0 comments - malacatu_ambiente_educativo on September 23, 2025: "✨ Venerdì 19 settembre è iniziata l’avventura di “Conect-ados”, un percorso di cittadinanza attiva, uso consapevole e...
Quotidianamente o settimanalmente ci sono attività di cura dell'ambiente e aiuto alla comunità Malacatù come espressione della cura verso il mondo che abitiamo, ad esempio riordino e pulizia, accompagnamento momenti in chiquitos (nanna, pranzi), tutoraggio verso bimbi di primaria in certe attività (lettura, progetti), manutenzione e giardinaggio.
"Medie off" è un contenitore, uno spazio creativo dove si esplorano correnti e attività artistiche (fisiche e grafiche), artigianali, tecniche che aprono finestre su mondi possibili.
Ci sono due spazi alla settimana dedicati a medie off, che accolgono moduli di musica, strumento, storia dell'arte, disegno, canto, yoga, teatro e altro, a volte con maestri esterni.
Studiare non è solo mente. Il corpo è uno strumento prezioso di consapevolezza e benessere. L'attività corporea è presente in vari momenti della settimana, non solamente intesa come disciplina sportiva, bensì con una concezione più integrale del termine educazione fisica.
L’Apprendimento Basato su Progetti (Project-Based Learning) è un approccio didattico in cui gli studenti costruiscono conoscenze e competenze attraverso la realizzazione di un progetto concreto, nato da una domanda autentica, una sfida reale o un problema significativo.
Non si tratta semplicemente di “fare un progetto”, bensì di apprendere lungo tutto il percorso: ricerca, esplorazione, pianificazione, collaborazione, produzione e riflessione. Ogni fase diventa occasione di crescita cognitiva, relazionale ed emotiva.
Lo studente è protagonista attivo del proprio apprendimento: prende decisioni, formula ipotesi, sperimenta soluzioni e costruisce conoscenza e comptenze in un contesto di autonomia guidata, con l’insegnante nel ruolo di facilitatore e mentore.
I progetti nascono da questioni concrete e collegate alla realtà o agli interessi autentici dei ragazzi, favorendo l’integrazione tra più discipline (ad esempio scienze, matematica, italiano, educazione civica). Il lavoro è cooperativo: gli studenti collaborano, si confrontano e sviluppano competenze sociali fondamentali.
Ogni percorso culmina in un prodotto finale visibile e condivisibile - una mostra, un prototipo, un evento, un reportage, un video - che rende l’apprendimento tangibile e significativo. La valutazione considera sia il processo (impegno, collaborazione, strategie utilizzate) sia il risultato finale, valorizzando anche la riflessione metacognitiva.
L’ABP rende l’apprendimento un’esperienza viva, coinvolgente e orientata al futuro.
Esploriamo progressivamente tre tipologie di progetti:
Progettazione, sviluppo e presentazione di un progetto o una ricerca con un tema scelto individualmente.
Seguendo la metodologia ABP
Sul territorio, con finalità prosociale, progetto di apprendimento e servizio.
Durante i colloqui si definiscono gli obiettivi personali, sia in ambito didattico che in relazione alla crescita personale. I colloqui si svolgono in forma individuale con il proprio tutor e se ne tiene traccia con strumenti dedicati. Desideriamo che i colloqui siano un prezioso strumento di autodeterminazione per gli studenti ed un momento profondo di connessione con gli adulti che accompagnano il percorso educativo. I ragazzi e le ragazze hanno il tempo e lo spazio per poter raccontare qualsiasi difficoltà agli accompagnatori.
Ogni momento di valutazione e autovalutazione ha una finalità chiara e uno strumento specifico dedicato.
Entro fine settembre stabiliamo insieme obiettivi per il primo trimestre. Alla fine del trimestre valutiamo in gruppo e individualmente ogni area del percorso educativo e ogni unità didattica.
Revisione obiettivi del primo e creazione di macro obiettivi per il semestre.
Dopo 3 mesi per eventuali modifiche, autovalutazioni didattiche e revisioni.
Valutazione individuale e di gruppo finale. Collaborazione nella programmazione dell'anno successivo. Partecipiamo all'esame di idoneità e di Stato preparandoli per una vita autonoma in società.
Qui si segnano quotidianamente gli argomenti trattati per ogni spazio formativo, le competenze da rinforzare, i punti di forza, lo stato emotivo, le difficoltà. Riflettiamo sul senso di quello che impariamo e su come stiamo.
I ragazzi e ragazze collaborano nella programmazione del trimestre successivo con la guida degli adulti. Sono momenti d'informazione, proposte e idee meravigliose.
Esiste una programmazione annuale chiara, flessibile, al servizio dell'apprendimento dei ragazzi e ragazze.
Calendario, agenda, cerchi di valutazione, fogli di autovalutazione, colloqui individuali e di gruppo con i tutor, documento di progetto.
Osservazione adulta, riunioni di équipe pedagogica, colloqui con le famiglie.
I ragazzi e ragazze hanno obiettivi di lavoro che possono essere valutati con indicatori precisi di qualità e quantità: hanno il compito di presentare lavori a breve e lungo termine, creare progetti e una ricerca con una scadenza, fare esercizi, problemi, esposizioni orali, leggere romanzi, studiare testi espositivi/informativi, creare mappe concettuali…

Uno spazio accogliente, diviso per aree d'interesse (lingua, arte, scienze, storia, salone, cucina), a tratti si direbbe quasi una casa tutta loro, dove lavorare insieme o individualmente.
Spazi per arte, tecnologia, lavoro del legno e del cuoio, in futuro: sala musica, laboratorio.

Un carmen granadino work in progress, per godersi lezioni al sole, mangiare insieme, prendersi cura delle piante.
Apriamo le porte a esperti e cerchiamo ciò di cui abbiamo bisogno: artisti, artigiani, ricercatori, nonni, contadini.

Un ambiente esterno aperto alla collina dove riconnetersi, sfogarsi, muoversi.

Dove danzare, fare teatro, dinamiche di gruppo, yoga.
Legami diretti con Spagna e Francia per coltivare le lingue e aprirsi ad altre culture. Possibilità di scambi e soggiorni all'estero.
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